Se interroghiamo la Treccani a proposito di quest'altra bellissima parola ti risponde che la cordialità è fatta dei seguenti accidenti: affabilità, affettuosità, amabilità, apertura, benevolenza, bonarietà, calore, calorosità, cortesia, gentilezza, socievolezza, umanità, amore, fervore.
Torno ancora una volta testardamente, scusate con costanza sul concetto di approccio mentale al lavoro e alle situazioni, la cordialità credo debba essere sempre in ogni contesto il tono il colore di fondo che caratterizza tutte le nostre interazioni. Anche e soprattutto con i soggetti che non la conoscono e non la praticano.
Cordialità è fortemente collegata al tratto distintivo del carattere che vogliamo sia percepito dalle altre persone. Un tratto che vuole trasmettere intelligenza (per prima cosa), educazione, rispetto, e soprattutto eccellente capacità di ascolto e di comprensione.
Quando riusciamo, in qualsiasi contesto ci troviamo, a comunicare il nostro interlocutore attraverso la cordialità, questi tratti salienti della nostra personalità, quasi sempre, ma toglierei il quasi, le risultanze di quella interazione, sono certamente in grado di produrre risultati di segno positivo. Il solito ottimista ad oltranza. No. Semplicemente un ragionamento fatto di esperienza e buon senso, in cui, se vogliamo portarla sul piano dei numeri, mi sento di affermare con assoluta certezza, che, un comportamento intessuto realmente di cordialità, nel 95% dei casi riesci a produrre generare effetti positivi.
Al contrario credo che un comportamento dove la cordialità sia assolutamente assente, e pertanto sia presente l'arroganza, la cafoneria, l'assenza assoluta del rispetto minimo necessario, nel 95% dei casi crei potenziali conflitti o occasioni in cui le persone, esprimono il peggio di se stessi. Alterando a volte anche in maniera corposa e sostanziale quel bene prezioso che è la nostra serenità, il nostro buon umore, che come ci diremo spesso, è un preziosissimo dono da preservare e da difendere con ogni energia possibile.